Evidentemente per Patricia Borges non era ancora giunto il momento di morire: due settimane fa la donna è rimasta coinvolta nell’incendio di una fabbrica di cioccolato a West Reading, in Pennsylvania, in cui hanno perso la vita sette persone. Lei però si è salvata precipitando in una vasca colma di cioccolato fuso.
Proprio così: la donna era al lavoro quando è divampato l’incendio. Le fiamme hanno iniziato a divorare anche il suo braccio quando, all’improvviso, il pavimento ha ceduto ed è precipitata in un recipiente colmo di cioccolato liquido al piano sottostante, che le ha permesso di spegnere appena in tempo il fuoco intorno all’arto rompendosi solo una clavicole e i talloni. Patricia ha poi trascorso le nove ore successive e chiedere aiuto mentre i vigili del fuoco combattevano contro i rogo e gli elicotteri gettavano acqua sulla fabbrica della RM Palmer Co.
“Quando ho iniziato a bruciare, ho pensato che per me fosse arrivata la fine. Ho chiesto a Dio perché mi stesse dando una morte così orribile. Gli ho chiesto di salvarmi, che non volevo morire nel fuoco”, ha detto Borges, 50 anni, all’Associated Press in un’intervista esclusiva dal suo letto d’ospedale a West Reading, in Pennsylvania. Le sue implorazioni evidentemente sono state ascoltate, sebbene nell’esplosione, avvenuta il 24 marzo, siano morti sette lavoratori della RM Palmer Co. e altri dieci siano rimasti feriti. Sono in corso indagini federali, statali e locali e non è stata ancora determinata la causa del rogo, sebbene l’agenzia federale per la sicurezza dei trasporti abbia parlato di un’esplosione di gas naturale.